giovedì 8 settembre 2011

Microcosmi

Uno di quei libri da leggere e rileggere. Ogni volta che prendo in mano Microcosmi, edito da Garzanti, scopro delle pagine di cui nella lettura precedente non avevo colto la profondità o la volte la leggerezza e l'umorismo.
Claudio Magris non tradisce mai grazie alla capacità di trasmettere la sua cultura senza annoiare e senza presunzione. Oltre che alla capacità di cogliere i sentimenti e i moti delle persone senza lasciarsi condizionare dalle apparenze.
Questa volta mi sono fermato alla prima pagina, dove si racconta del signor Schonhut, tuttofare del Tempio israelitico, che non ha mai capito la storia del Diluvio.
O meglio, non capisce cosa abbiano di meglio gli assassini di oggi rispetto a quelli di prima, affogati tutti come topi.
Perché, come dice Schonhut, le cose mica sono andate meglio dopo, anzi, macellai e crudeltà a non finire.
Leggevo queste righe nei giorni successivi alla strage dei giovani socialisti nell'isola norvegese e, fuor di retorica, mi è sembrato che Magris avesse scritto quelle parole per l'occasione e non nel 1997.
Nato a Trieste nel 1939, Claudio Magris è saggista, studioso di letteratura mitteleuropea, scrittore e collaboratore del Corriere della Sera. Tra i suoi libri, Danubio e L'infinito viaggiare.





martedì 6 settembre 2011

La Nona di Beethoven

D'accordo, lo so bene, se proprio proprio vogliamo essere pignoli, un libro interamente dedicato a una sinfonia di Beethoven non è esattamente un libro di viaggio.
D'altra parte, una sezione del blog riguarda la musica da viaggio e solo per mia pigrizia mentale vi figurano brani rock, pop, blues, progressive e niente di classica.
La mancanza è importante e la colrnerò quanto prima, per il momento vi segnalo un libro a mio parere entusiasmante, La Nona di Beethoven di Harvey Sachs, edito da Garzanti.
Non vi nascondo di essere di parte, sono un'amante di Beethoven e adoro la Nona ma ho una cultura musicale limitata, modesta, più che altro mi piace la musica.
Il bello del libro di Sachs è che si rivolge proprio a chi ama la musica ma non ne conosce gli aspetti compositivi, sa che la Nona gli piace ma non saprebbe mai spiegare la tecnica di Beethoven.
Sachs ci guida alla scoperta del contesto in cui è maturato quel capolavoro, inserisce la sinfonia non solo nella vita di Beethoven ma nella storia europea del periodo e solo alla fine prende per mano il lettore e gli fa vivere il processo di creazione della Nona sinfonia.
E alla fine della lettura, l'ascolto della musica è ancora più entusiasmante perché adesso sappiamo anche perché ci piace.
Harvey Sachs, direttore d'orchestra, scrittore, divulgatore, è stato tra l'altro Direttore artistico della Società del Quartetto di Milano. Ha pubblicato, sempre per Garzanti, Nel mio cuore troppo d'assoluto. Le lettere di Arturo Toscanini.

mercoledì 13 aprile 2011

Vado a fare due passi

Un libro che, lo dico subito, non mi è piaciuto.
Vado a fare due passi - Le mie avventure sul Cammino di Santiago de Compostela, di Hape Kerkeling, edito da TEA, è appunto il racconto di un viaggio a piedi verso Santiago de Compostela.
Confesso che non ho letto altri libri sullo stesso argomento, per cui mi mancano termini di paragone, ma il punto è che qui siamo in presenza di un attore comico tedesco che alterna pagine, anche interessanti,  in cui descrive il viaggio, i panorami, i tipi umani che incontra lungo le centinaia di chilometri di sentieri, a pagine di riflessioni sulla esistenza di Dio, su come si manifesta Dio e come si vive la religione.
Ora, sinceramente, Kerkeling non è esattamente il cardinale Martini.