Una delle riflessioni più attuali e interessanti che ho trovato nelle pagine di La prima guerra del football di Ryszard Kapuscinski riguarda il silenzio.
Il silenzio è un segnale di disgrazia, spesso di un crimine.
Tiranni e occupanti hanno bisogno del silenzio per nascondere il loro operato.
Sugli stati colmi di prigioni gravita sempre il silenzio.
Oggi si parla molto di lotta contro il rumore, mentre sarebbe più importante la lotta contro il silenzio. Scopo della lotta contro il rumore è la pace dei nervi, quello della lotta contro il silenzio la salvaguardia della vita umana. Nessuno giustifica né difende chi fa molto rumore, mentre chi introduce il silenzio nel proprio paese è protetto dall'apparato repressivo.
Per questo la lotta al silenzio è così difficile.
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