domenica 4 luglio 2010

Mississippi

Oggi che il Golfo del Messico significa un disastro enorme, provocato dall'uomo, dalle conseguenze riparabili nessuno sa né come né quando, rileggere Mississippi di Mario Maffi, edito da Rizzoli, è utile per capire la stessa storia degli Stati Uniti.
Come recita il frontespizio del libro "Il grande fiume: un viaggio alle fonti dell'America", Maffi ci guida lungo un viaggio ricco di fascino che non è solo e non tanto un percorso attraverso gli Stati Uniti quanto un racconto originalissimo e al contempo scientifico della storia vera dell'America.







domenica 27 giugno 2010

Film Festival sul paesaggio

Fino al 4 luglio, nel Parco delle Madonie, si svolge il Film Festival sul paesaggio che viene così presentato nel programma:
Il paesaggio è la dimensione universale e omnicomprensiva del contesto in cui vive una comunità di uomini e di donne, e, oltre ad essere contenitore, è anche contenuto, cioè portatore in sé di valori espressivi, tanto naturali quanto culturali senza i quali è arida l'esistenza dell'uomo e degradato l'ambiente nel quale vive e si articola la sua comunità.
In una parola il paesaggio è ciò che costituisce l'anima del territorio, magnifica sintesi espressiva, a volte sublime, della relazione tra uomo e ambiente, tra natura e cultura, tra economia e ecologia; in ogni caso e sempre, espressione sistemica e polisemica, segno e significato, dell'incontro e dell'incrocio della storia naturale e della storia umana.
In tale contesto, anche nella considerazione che il paesaggio é in grado di evocare atmosfere, sogni, fantasie, trame di racconti e fabulazioni, la realizzazione del filmfestival sul Paesaggio “I territori s'incontrano e si raccontano. Il Paesaggio bene comune da preservare. Il volto umano come paesaggio racconta gli incontri”, intende valorizzare la risorsa del paesaggio come bene comune da preservare e tutelare in quanto bene primario tutelato dalla stessa Costituzione e vuole tessere il contesto ideale per narrare la realtà del mondo con il suo carico umano e culturale, mostrandone la sua vera dimensione.

domenica 13 giugno 2010

Il rumore e il silenzio visti da Kapuscinski

Una delle riflessioni più attuali e interessanti che ho trovato nelle pagine di La prima guerra del football di Ryszard Kapuscinski riguarda il silenzio.
Il silenzio è un segnale di disgrazia, spesso di un crimine.
Tiranni e occupanti hanno bisogno del silenzio per nascondere il loro operato.
Sugli stati colmi di prigioni gravita sempre il silenzio.
Oggi si parla molto di lotta contro il rumore, mentre sarebbe più importante la lotta contro il silenzio. Scopo della lotta contro il rumore è la pace dei nervi, quello della lotta contro il silenzio la salvaguardia della vita umana. Nessuno giustifica né difende chi fa molto rumore, mentre chi introduce il silenzio nel proprio paese è protetto dall'apparato repressivo.
Per questo la lotta al silenzio è così difficile.