domenica 25 aprile 2010

Il grande viaggio

Il grande viaggio di Giuseppe Cederna  edito da Feltrinelli, è un libro al quale mi sono sono accostato con grande interesse iniziale e che invece non è riuscito ad appassionarmi.
Cederna racconta un viaggio magnifico: in treno, in macchina ma soprattutto a piedi fino alle sorgenti del Gange. Un percorso segnato da una natura forte, con i grandiosi scenari delle montagne pre himalayane, e impreziosito da una serie di incontri con uomini e donne fuori dal comune.
Quello che alla lunga mi ha affaticato è stata la densità di contenuti riferiti all'hinduismo e alle religioni. Trovo che questo abbia tolto immediatezza e spontaneità al testo di Cederna costruendo una sorta di diaframma intellettuale tra il viaggio reale e il racconto del viaggio.
Da questo punto di vista, ho trovato più vive ed efficaci le pagine che Giorgio Bettinelli nel suo In Vespa ha dedicato all'India. Certamente meno ricche culturalmente ma, a mio parere, più fresche e immediate.

domenica 28 marzo 2010

Il mondo alla fine del mondo

Già il titolo è un capolavoro e bisogna riconoscere che in questo Luis Sepulveda è un maestro, basta pensare a Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, edito da Salani.
Un titolo così bello che l'avevo scelto per questo blog, purtroppo era già stato utilizzato.
Il mondo alla fine del mondo, pubblicato da Guanda, unisce avventura, tutela dell'ambiente e della natura, vita in esilio, politica e speranza.

martedì 16 marzo 2010

In terre lontane

Walter Bonatti, grandissimo scalatore protagonista di epiche imprese, nel 1965 inizia una collaborazione con Epoca.
Per quasi 15 anni Bonatti, lasciate le montagne, racconta sulla rivista le sue esperienze di viaggio in luoghi all'ora ancora poco conosciuti, come Alaska, Patagonia, Australia, Rio delle Amazzoni. Oggi, in un'epoca in cui si fa turismo anche sull'Himalya, potrebbero sembrare intinerari scontati, ma Bonatti con il suo taccuino e la macchina fotografica seppe raccontare mondi ancora poco conosciuti e avvicinare gli italiani a natura, animali e uomini così lontani dai nostri orizzonti.
I reportage pubblicati su Epoca sono stati poi raccolti nel volume In terre lontane, pubblicato da Baldini&Castoldi, e rileggere oggi quei resoconti e vedere quelle foto restituisce intatte le stesse emozioni e lo stesso piacere della scoperta di luoghi sconosciuti.